Delegazione di Biella, la prima lezione Fisar in videoconferenza!!

 

Pur rimanendo a casa l’emergenza non ferma i fisariani, come la Delegazioni Fisar di Biella che sta portando avanti alcune lezioni avvalendosi della tecnologia.

Grazie alla piattaforma Zoom, la prima lezione in videoconferenza si è stata tenuta lo scorso mercoledì 11 marzo.

La Delegata Elena Caldera ha voluto condividere l’esperienza con tutti gli Associati:

L’impossibilità di continuare nel modo tradizionale il corso di II livello, iniziato da poco ed interrotto a causa delle disposizioni sanitarie emanate per contenere l’epidemia da Covid-19, ha stimolato la Delegazione a pensare ad un’alternativa che non interrompesse il ciclo delle lezioni.

Per questo motivo ed avendo la fortuna di avere due consiglieri esperti di informatica, si è verificato se esisteva la possibilità di effettuare la lezione online via streaming. Successivamente, con l’autorizzazione del nostro CTN, la prima lezione “virtuale” è stata svolta mercoledì sera sulle regioni Valle D’Aosta, Pimonte e Liguria con il docente Domenico Calvelli. 

Prima dell’inizio, abbiamo avuto anche l’onore di avere online il saluto del nostro Presidente Nazionale Luigi Terzago.

Eravamo tutti in collegamento, ognuno dalla propria abitazione, a seguire la lezione. Una soluzione temporanea presa per non interrompere quel “filo rosso” che lega il corsista a Fisar. Certi che, dal monitor possono passare le “nozioni”, non certamente le “emozioni”, che invece si ricevono dall’incontro diretto che i corsisti hanno con la Delegazione, con il docente e tra di loro. Ovviamente la parte pratica sulla “degustazione”, non si è potuta fare e verrà riprogrammata in una o più serate appositamente dedicate, non appena le condizioni torneranno alla normalità.

La passione che ogni Delegazione Fisar mette costantemente a servizio dei Soci, diventa cornice al nostro lavoro e rafforza l’orgoglio di essere fisariani sempre! Anche quando le condizioni ambientali, come quelle che stiamo vivendo in questi giorni, non lo permettono, ma ci aiutano ad essere ugualmente “uniti e vicini”.

 

#NoiRestiamoaCasa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *